“Una copiosa documentazione da valutare pagina per pagina, frase per frase”. È quanto stanno facendo i difensori delle due educatrici di 60 e 53 anni arrestate dai carabinieri e poste ai domiciliari con l’accusa di maltrattamenti e abbandono di minori in una scuola dell’infanzia della provincia di Ancona.
Gli avvocati Italo D’Angelo e Francesco Napolitano stanno esaminando gli atti raccolti dalla Procura, in vista dell’interrogatorio di garanzia previsto lunedì 27 luglio davanti al gip di Ancona Carlo Masini. “Qualsiasi dichiarazione sarebbe inopportuna in una fase istruttoria delicata”, hanno fatto sapere i legali.
Secondo l’accusa, le due educatrici avrebbero sottoposto i bambini affidati alle loro cure a vessazioni fisiche e psicologiche, tra cui schiaffi, strattonamenti, tirate di capelli e punizioni umilianti. Contestato anche l’abbandono di minori, per aver lasciato i piccoli senza adeguata sorveglianza durante alcuni momenti all’aperto.
Il gip ha ritenuto sussistente un quadro di condotte incompatibili con il ruolo educativo ricoperto dalle due donne. Le indagate potranno ora scegliere se rispondere alle domande del giudice o avvalersi della facoltà di non rispondere, dopo aver approfondito la documentazione dell’accusa.










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