I teatri condominiali all’italiana del XVIII e XIX secolo dell’Italia centrale sono stati iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco. Il riconoscimento è stato deciso dal Comitato del Patrimonio mondiale durante la 48ª sessione svoltasi a Busan, in Corea del Sud.
Soddisfazione è stata espressa dal ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha definito il riconoscimento un premio al valore storico, architettonico e sociale di questi teatri, da oltre due secoli punti di riferimento culturali per borghi e piccoli centri.
La candidatura è stata promossa dalla Regione Marche, in collaborazione con il Ministero della Cultura, con il coinvolgimento delle Regioni Umbria ed Emilia-Romagna e di numerosi enti locali. Con questa iscrizione salgono a 62 i siti italiani riconosciuti dall’Unesco, confermando il primato dell’Italia per numero di beni iscritti nella Lista del Patrimonio mondiale.










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