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Una complessa attività di riscontro scientifico ha consentito ai Carabinieri della Stazione di Porto Sant’Elpidio di risolvere un caso risalente al settembre del 2017, deferendo all’autorità giudiziaria un uomo di quarant’anni senza fissa dimora ritenuto responsabile di una rapina con aggressione.

I fatti avevano avuto origine all’interno di un’abitazione privata a seguito di una lite scaturita dal tentativo di pagamento della prestazione concordata tramite l’utilizzo di banconote contraffatte. Al rifiuto del denaro non valido, l’avventore aveva reagito con violenza, aggredendo la donna, provocandole lesioni di lieve entità e sottraendole il telefono cellulare prima di far perdere le proprie tracce.

La svolta nelle indagini è giunta a distanza di tempo grazie al lavoro svolto dalla Sezione Biologia del Reparto Investigazioni Scientifiche dell’Arma di Roma. I reperti biologici repertati sul luogo del reato all’epoca dei fatti sono stati inseriti e incrociati all’interno della Banca Dati Nazionale del DNA, trovando un’esatta corrispondenza con il profilo genetico dell’indagato, prelevato di recente nel corso di un’attività di identificazione e fotosegnalamento.

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