L’attività di verifica sui cantieri edili impegnati nella ricostruzione post-terremoto a Camerino ha portato al deferimento a piede libero di due persone e all’emissione di pesanti sanzioni pecuniarie. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri della stazione locale in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, nell’ambito dei monitoraggi sulle opere pubbliche e private legate al sisma del 2016.
I provvedimenti hanno interessato un ingegnere del posto, in qualità di coordinatore per la sicurezza durante l’esecuzione dei lavori, al quale viene contestata la mancata vigilanza e il mancato adeguamento delle condizioni operative del cantiere. Insieme a lui è stato denunciato il socio e preposto di una ditta edile con sede nel Viterbese, ritenuto responsabile di non aver predisposto le necessarie misure di protezione contro il rischio di cadute dall’alto, con particolare riferimento all’idoneità dei ponteggi installati.
Le difformità riscontrate dagli ispettori hanno comportato sanzioni per un ammontare complessivo superiore ai 32 mila euro, suddivisi tra ammende per violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sanzioni amministrative per irregolarità di natura lavoristica.










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