La Procura di Ancona ha aperto un’indagine sulla morte di Oleksandr Muravskyi, 35enne ucraino deceduto per arresto cardiaco durante il trasporto in ambulanza dopo una colluttazione con i carabinieri a Senigallia.
Gli accertamenti si concentrano su due aspetti: l’autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni, e il funzionamento del Taser utilizzato dai militari durante l’intervento. Al momento il fascicolo è stato aperto con una “annotazione preliminare” e non è stata ancora definita un’ipotesi di reato.
Secondo una prima ricostruzione, l’uomo, in forte stato di alterazione, era stato inseguito dai carabinieri dopo una serie di manovre pericolose alla guida di una Bmw tra Fano e Marotta. A Senigallia avrebbe speronato una pattuglia e poi tentato la fuga a piedi, dando vita a una violenta colluttazione con i militari, durante la quale sarebbe stato utilizzato anche il dispositivo elettrico.










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