Nel periodo gennaio-marzo 2026 le aziende marchigiane hanno effettuato 48.049 assunzioni, un dato sostanzialmente stabile rispetto allo stesso periodo del 2025 (-0,1%).
Secondo i dati dell’Osservatorio sul mercato del lavoro dell’Inps, elaborati dall’Ires Cgil Marche, nello stesso periodo le cessazioni dei rapporti di lavoro sono state 35.986, con un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni di 12.063 unità.
Tra le nuove assunzioni prevalgono i contratti a termine, che rappresentano il 41,9% del totale, mentre quelli a tempo indeterminato sono il 13,7%. In aumento solo i contratti intermittenti (+12,5%). Le trasformazioni da lavoro precario a tempo indeterminato sono invece diminuite del 5,3%.
La Cgil Marche evidenzia come il mercato del lavoro regionale continui a essere caratterizzato da precarietà e discontinuità, chiedendo maggiori incentivi per favorire la stabilizzazione dei lavoratori.










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