I dipendenti dello stabilimento Electrolux di Cerreto d’Esi in provincia di Ancona hanno incrociato le braccia questa mattina dando vita a uno sciopero spontaneo proprio mentre a Roma prendeva il via il tavolo di confronto convocato presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La mobilitazione nasce dall’opposizione dei lavoratori al piano industriale presentato in primavera dal gruppo svedese che stabilisce la dismissione definitiva del sito marchigiano e la conseguente perdita del posto per centosettanta persone. Alla vertenza ministeriale partecipano la dirigenza aziendale i rappresentanti dei sindacati le amministrazioni locali e regionali coinvolte dalla presenza degli impianti sul territorio nazionale oltre al ministro Adolfo Urso










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