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(ANSA) – Necessità di aprire nuovi sbocchi internazionali e il dovere di tutelare filiere strategiche che non possono essere sacrificate sull’altare di accordi squilibrati.

Questi i due assi che, secondo il direttore di Cna Ancona, Massimiliano Santini, vanno tutelati in vista della firma dell’accordo commerciale tra Unione Europea e Mercosur.

Nei settori nei quali l’associazione è impegnata direttamente nella promozione dell’export – meccanica, legno e arredo – “l’abbattimento delle barriere commerciali può rappresentare una leva importante, soprattutto per quelle piccole e medie imprese che potrebbe accogliere con favore i prodotti marchigiani, a patto che l’accesso sia realmente agevolato”.

Tuttavia, per l’agroalimentare, “non possono esistere accordi di libero scambio senza condizioni di reciprocità”, ricorda Santini.

“I prodotti che entrano nel mercato europeo devono rispettare gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali richiesti ai nostri agricoltori e produttori”. In caso contrario, “si aprirebbe la strada a una concorrenza sleale che rischia di colpire alle fondamenta uno dei pilastri dell’economia italiana ed europea”. Europa-Mercosur, dunque, “non è un no ideologico”, bensì “un sì condizionato, responsabile, consapevole”, conclude il direttore di Cna Ancona.

admin

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