L’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche (Aoum), respinge le accuse sulle sacche di plasma finite nei rifiuti – si parla di almeno 300 da circa 250 grammi l’una – attaccando la precedente gestione del Dipartimento regionale di medicina trasfusionale delle Marche.
“Emerge con chiarezza che le criticità riscontrate non sono riconducibili a carenze strutturali o a insufficienza di personale. Bensì a una non adeguata rimodulazione organizzativa, a una gestione non efficiente delle risorse umane disponibili, non coerente con la dotazione assegnata” scrive l’Aoum.










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