La Guardia di Finanza di Torino e Ancona ha eseguito 18 misure cautelari — tra cui 8 arresti in carcere, 3 ai domiciliari e 7 provvedimenti interdittivi — e il sequestro di beni per circa 25 milioni di euro. L’operazione ha smantellato una presunta rete criminale dedita a una maxi-frode IVA transnazionale nel settore del commercio delle materie plastiche.
Le indagini, coordinate dalla sede di Torino della Procura europea (EPPO), vedono indagati diversi imprenditori e professionisti con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’organizzazione aveva base operativa nelle Marche ma contava su ramificazioni in Italia e all’estero. Il meccanismo fraudolento si avvaleva di una fitta rete di società “cartiere” e “filtro” dislocate tra Italia, Austria, Bulgaria, Repubblica Ceca, Romania e Ungheria.










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