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Mentre Ancona si conferma tra le città più virtuose d’Italia nel contrasto al caro vita posizionandosi al secondo posto nazionale dietro solo a Brindisi con un incremento della spesa annua di 537 euro per famiglia e un’inflazione al 2,3% il resto delle Marche mostra un andamento decisamente opposto. Macerata figura infatti tra le province più colpite del Paese con un tasso di inflazione che tocca il 3,9% a pari merito con Verona costringendo le famiglie a un esborso extra di 851 euro all’anno mentre Ascoli Piceno registra una situazione intermedia con un rincaro di 655 euro a fronte di un’inflazione al 3% in un report che non riporta invece dati specifici per Fermo e Pesaro. Questa diversità territoriale posiziona complessivamente le Marche al quindicesimo posto della classifica regionale con un rincaro medio di 656 euro e un’inflazione del 2,9% un dato che si rivela comunque leggermente più contenuto rispetto alla media nazionale di 758 euro con un tasso al 3%.

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