Confartigianato Trasporti Ancona – Pesaro e Urbino “esprime il più profondo cordoglio alla famiglia dell’autotrasportatore investito e ucciso sull’autostrada A1, nel Casertano, durante le manifestazioni di questa mattina”.
“I fatti, drammatici, impongono una distinzione che non può essere taciuta”, spiega Luca Bocchino responsabile Trasporti Confartigianato Ancona – Pesaro e Urbino.
Il fermo durante il quale si è consumata la tragedia è stato proclamato, dal 20 aprile al 24 aprile, da una sigla associativa del tutto estranea a Unatras (sigla sindacale del settore trasporti di cui Confartigianato è parte)”.
Confartigianato Trasporti (che fa parte di Unatras) ha operato e sta operando con rigore e responsabilità: l’8 aprile è stato dichiarato lo stato di agitazione indicando il 17 aprile come data entro cui, in assenza di risposte da parte del Governo, Unatras, attraverso i suoi organi, avrebbe valutato il fermo; il 17 aprile alle 16 circa l’assemblea di Unatras ha confermato la proclamazione del fermo; il 20 aprile il fermo è stato dichiarato, nel rispetto del preavviso di 25 giorni, e comunicato alla Commissione di Garanzia, garantendo i servizi minimi e con modalità conformi al Codice di autoregolamentazione servizi pubblici essenziali”.
“Il fermo nazionale Unatras è ufficialmente confermato e si svolgerà dalle ore 00.01 del 25 maggio alle ore 24 del 29 maggio 2026.
Ci rivolgiamo al Governo con chiarezza, il tempo delle risposte interlocutorie è finito. La categoria chiede da mesi misure compensative concrete contro l’insostenibile aumento del costo del carburante. Auspichiamo – conclude Confartigianato – che il Governo riconosca il ruolo fondamentale dell’autotrasporto per l’economia nazionale e apra un confronto serio, con chi le regole le rispetta”.
Ansa










Comments