Dall’autopsia emergono elementi che indirizzano chiaramente verso l’ipotesi di una morte causata dal monossido di carbonio proveniente da una stufetta a legna con la quale si sono scaldati nella fredda notte ascolana.
L’accertamento è stato eseguito oggi all’obitorio dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno sui corpi di Alejandra Nigrotti, 29enne, che era incinta, e del compagno Evandro Maravalli, 32 anni, trovati morti nelle prime ore di sabato 21 febbraio in una tenda montata sul greto del fiume Tronto vicino al cimitero cittadino.
Nell’attesa doverosa dei risultati degli esami tossicologici, l’esame autoptico ha comunque già posto alcuni elementi che avvalorerebbero l’ipotesi che finora è stata privilegiata.
Ansa










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